

(QUARTO DI SANT’ANDREA E PORTA CRUCIFERA) – PER DON RENATO BERTINI (1925 – 2005) E L’ARCHITETTO MASSIMO PELAGATTI (1955 – 2025) DETTO “MORENO”. ANCORA RICORRENZE E PURTROPPO, DOPO LA SCOMPARSA DI D. DEL SANTE, UN NUOVO LUTTO HA COLPITO LA COMPAGINE – La commemorazione in tema e dedicata al prelato aretino, era in programma per mezzo di una celebrazione liturgica, venerdi’ 31 ottobre s.so dalle h. 18,00; in occasione del 1° Centenario della nascita di don Bertini. Ove presso l’antica Chiesa di San Gimignano, don Federico (quest’ultimo intervenuto dalla Diocesi di Milano, https://www.chiesadimilano.it ) assieme a don F. Bernardini e con don A. Bardelli (entrambi precisiamo che a livello giostresco, sono da sempre legati affettivamente a Porta Crucifera) hanno presieduto in trio, il rito religioso titolato al sacerdote Santandreino che fu parroco in San Gimignano, al “Circolino polisportivo Don Bosco” (1815 – 1888) – https://www.donboscoitalia.it , https://www.salesianiperilsociale.it , https://www.dioeilprossimo.it (https://www.legadelfilodoro.it ; https://www.casadellacarita.org ; https://www.bancoalimentare.it ; https://www.frateindovino.eu ) – per piu’ di cinquanta anni. Oltre il vessillifero di Porta Sant’Andrea, accompagnato da M. Carboni, G. Sarrini e da S. Crestini, al rito religioso, ha preso parte pur una rappresentanza in borghese del Quartiere di Porta Crucifera, appunto. Erano presenti in San Gimignano all’altare (infatti – rispettivamente – uno a destra e l’altro a sinistra) entrambi, gli Stendardi-Madre delle due Compagini. In centro presso piazza San Michele, in particolare, ricordiamo come i territori di San Gimignano e il Circolino o tra via Oberdan, via della Minerva e in Fontanella (soprattutto) segnino di fatto, alcuni punti di confine rappresentativi che delimitano, le due Compagini-verdi (rivali) cittadine. La serata in San Gimignano che era stata introdotta alla presenza e da un breve ricordo espresso dal vescovo di Arezzo, Mons. A. Migliavacca, e’ poi proseguita (significativamente) anche per altri passi commemorativi letti da alcuni familiari di don Renato, oltreche’, da una lettera (inedita) inviata da S. Em. Cdl. G. Bassetti. Missiva illustrata – dall’ Ing. A. Boncompagni di CRT – e che ha rivolto poi ai fedeli presenti e raccontato alcuni fatti (lieti) avvenuti proprio in loco, assieme a don Renato stesso circa 30 anni prima. G. Sarrini poi, illustrava alcuni aneddoti giostreschi in tema per don Renato (e sul Circolino medesimo, anni ‘80) nonche’, riguardo il quarto successo altamente storico dei Biancoverde, in particolare. L’ affermazione pervenuta in San Giusto, nel 1957, riportata da Bottacci e Torrini dopo 18 lunghi anni di astinenza (che e’ ancora oggi il primato negativo nella storia della Giostra, riguardo una “Astinenza”). Trofeo in tema – indiretto – per la data di edificazione della basilica (barocca) di Sant’Agostino (1257). Anche don F. Bernardini e don A. Bardelli al termine del rito religioso, hanno ricordato il lato schietto, arguto ma quanto amorevole di don Bertini (definito parroco, di “vecchio stampo”) e per la cura appassionata quanto certosina nei confronti della musica, dell’arte (mostra, Beato Angelico – a Firenze – fra San Marco e Palazzo Strozzi – salvo proroghe – sino a fine gennaio; https://museodisanmarco.blog , https://www.palazzostrozzi.org/archivio/mostre/angelico/ ; mentre tra il 6 novembre e il 6 gennaio, presso il Museo di Palazzo Vecchio e’ allestita una rassegna, titolata a G. Boccaccio (1313 – 1375) nel 650° Anniversario della morte dal titolo: “Boccaccio politico per la Citta’ di Firenze”, https://www.musefirenze.it/mostre/ ; ancora arte Contemporanea e non solo, a Livorno, https://www.museofattori.livorno.it …ma pur vino ed enogastronomia, dal 29 novembre al 1° dicembre, https://www.maredivinoedigusto.it , https://www.visit-livorno.it ; ad Empoli, https://www.empolimusei.it ; poi altre rassegne, alle “Papesse” a Siena, https://www.visitsiena.it , https://palazzodellepapesse.it ; ancora altra interessante rassegna aretina, inaugurata ad ottobre s. in alto Corso Italia, si tiene – salvo proroghe – sino al 22 febbraio 2026, presso la “Casa Museo di Ivan Bruschi” in Colcitrone, dal titolo – “Fantasie Deco” – per un’ampia raccolta tratta dalla Collezione di G. Ercoli poi confluita, presso la Fond./ne CR Firenze, https://www.fondazioneivanbruschi.it/mostre/ ; curatrice diretta dell’evento per opera di L. Mannini. Gran Arte a Ferrara, ancora sino all’8 febbraio 2026 presso il Palazzo dei Diamanti, per la grande rassegna dedicata a M. Chagall (1887 – 1985) https://www.palazzodiamanti.it , https://www.inferrara.it , https://www.visitferrara.eu – Dal 15 novembre 2025 sin a tutto il 6 gennaio 2026, poi, sara’ in atto la tradizionale rassegna (2025) di “Arezzo Citta’ del Natale”. L’iniziativa natalizia nazionale che giunge alla 10a edizione e che si tiene ormai da due lustri, in collaborazione con il Trentino… https://www.arezzocittadelnatale.it , https://www.lafortezzadellemeraviglie.com , https://mercatininatalearezzo.it , https://www.visitarezzo.com , https://arezzofiere.it , https://museiarezzo.it , https://christmasvillage.showgarden.it , https://segantinigreenpassion.com ; https://www.presepeviventelevillemonterchi.com …nella Valtiberina aretina; https://www.natalereale.it ; http://www.visitgreccio.com , https://www.italiaslowtour.it/greccio-presepe-vivente/ ; https://www.visittrentino.info , https://www.suedtirol.info , https://www.val-pusteria.net/it ). Ancora tornando a don Bertini si ricordano oltre l’insegnamento religioso dei martirologi, nonche’, il Polifonico: la rassegna internazionale aretina dei Coristi (ormai affermata da anni, preferita da don Renato) e che e’ titolata al nome e al ricordo di “Guido d’Arezzo” (991-2 c.ca ? – 1050 ? c.ca) l’ Ideatore delle note musicali; https://www.polifonico.org , https://www.pomposa.net/guido-darezzo-inventore-moderne-note-musicali/ , https://ecomuseodelcasentino.it/it/casa-natale-di-guido-monaco . Ricordiamo infine che – Don Renato – e’ stato pur redattore di “Avvenire” (https://www.avvenire.it ) per “Agenzia Italia”, ancora per “La Nazione” – nonche’ – storico diocesano della Chiesa locale (https://www.toscanaoggi.it ) come del resto lo fu, Mons. A. Tafi, assieme al dr. Plg. Rossi; ricordiamo, nell’occasione, il compianto cameramen A. Cherici (quest’ultimo, di fede Chimerotta e gran tifoso del Milan) per l’emittente cittadina – “Teletruria” (fondata da Gfn. Duranti, nel 1974) – https://www.teletruria.it . Altri aneddoti e curiosita’ giostreschi legati alla cronaca, non solo, in tema con gli anni di don R. Bertini (ma pur di Padre A. R. Caprara, in San Domenico) e soprattutto – per l’Ing. A. Boncompagni – furono ricordati in passato dal cognato di quest’ultimo, quale – F. “Checco” Pagliai – che fu pur Paggetto di Porta del Foro, 61 anni or sono. Proprio in occasione della 40a ed.one della Giostra del Saracino, corsa il 13 settembre 1964. Quando la Compagine Giallo-Cremisi, riporto’ in San Lorentino l’8° successo “chimerotto” della propria storia. Grazie alla Coppia di Giostratori, composta allora da G. Cordini e A. Chianese. Rettore, E. Paglicci; Capitano, E. Sandroni (varie Famiglie molteplici, poi – quali ad es. – proprio i Pagliai, gli Arrigucci, i Barbagli, i Balestri, i Barbini, Bartalesi, Bondi, i Borgogni, Bruschi, i Calosci-Bertuccini, i Cantaloni, Carretti, Centrodi, Ciarpaglini, Capacci, Casini, Castigli, i Cherici (quest’ultimi gia’ orig.ri di San Polo, risiedevano – pero’ – in via delle Fosse; zona San Clemente, “Pia Casa”) poi, i Checcacci (con “Nano”) i Chiericoni, Conti, i Corona, Doro, i Felici, M.ro Formelli, Fracassi, i Fratini, i Giunti, i Giusti, i Gori, O. Gustinelli, i Gentili, gli Imparati, M. Innocenti, Landini, Lucani, Mafucci, Maggi, Magnanini, alcuni dei Naccarato, Papi, Palmini, i Parigi, Peglia, i Rondinini, A. Rossi, i Sandroni, gli Scolari, A. Sganappa, i Tantari, i Toti, Tucci, Vagheggi, Viroli e non ultimo L. Caprara – https://www.tsdtv.it ; https://www.tg38.it/rtv38/ – nonche’ molti altri nuclei familiari e locali che sono (o furono) – tutti – particolarmente attivi o legati da grande affetto, verso la Compagine Giallo-cremisi). Come illustrato altre volte in passato e in ogni caso, il Trofeo chimerotto sovra citato del 1964, seppur NON ufficiale e senza dedica istituzionale (come del resto, lo fu quello annoverato da Ricci e Verita’ piu’ tardi, in Porta Sant’Andrea, nel 1975 – per la 51a edizione) – e’ comunque – una Lancia d’ Oro in tema per la ricorrenza dell’anno michelangiolesco che fu (allora) celebrato in occasione del 4° Centenario della morte di Michelangelo Buonarroti (1475 – 1564) stesso – https://www.visittuscany.com/it/attrazioni/il-museo-casa-natale-di-michelangelo-buonarroti/ , https://www.galleriaaccademiafirenze.it , https://michelangelobuonarrotietornato.com , https://www.cappellasistinaroma.it . Altro grave lutto purtroppo, ha colpito ancora la Compagine. Ai primi di novembre, infatti, e’ venuto a mancare all’eta’ di 70 anni, l’architetto Massimo Pelagatti (detto “Moreno”). La famiglia Pelagatti ha fatto parte di molteplici direttivi santandreini, almeno dagli anni ’50. Massimo poi, aveva rivestito persino il ruolo di vice-rettore con F. Papini, tra il 2004 e il 2006 ma anche pur incaricato, in passato, per prestigiosi incarichi interni in San Giusto. Nel calcio da ragazzo, fra il 1965 e il 1970 – Massimo – e’ stato pure responsabile tecnico (e Capitano) per le due squadre del Quartiere in auge in quel lustro particolare (sul terreno di gioco nel campo della Cattedrale, contro i giallorossi “del Chimera”) – quali – con “ l’ A&O”, https://www.aeo.it/home (… i “biancorossi” bardati di rosso appunto, con apposti numeri rossi sulla schiena) prima e, per gli “Scaligeri” (gialloblu a strisce ma con apposti numeri bianchi, poi). Memorabili riguardo i gialloblu, gli incontri disputati il sabato pomeriggio sulle aiuole del Prato (sotto il monumento di F. Petrarca) opposti alla “Triplex” di Ferruzzi, Mucci, Morelli (portiere) e Vellutini o, contro i rossoblu del “Villaggio Oriente”. Un Calcio che non esiste piu’ per allora e ormai scomparso ( https://www.visitverona.it/it , https://www.veneto.eu/it , https://www.nataleinpiazza.it ). Molti sono stati i palazzi cittadini da lui curati a progetto e ristrutturati negli anni via via; ma pure in Valdichiana – in zona, Poggio Fabbrelli ad es. – o in altrettante vallate della provincia – Pelagatti – seppe ben attuare il proprio contributo professionale. Nel 1971 – in Giostra sin dalle origini – fu pur trombetto nel Gruppo Musici. Il Sodalizio musicale giostresco ristrutturato per l’occasione da Piccoletti assieme a Bonucci, Viviani, Del Sante e a Ferrini, poco dopo la scomparsa di W. Monci. Le esequie di Pelagatti si sono tenute in cattedrale, mercoledi’ 5 novembre s.so, dalle h. 11,00; officiate da mons. A. Bardelli. A Saverio, Carlo, ad Alessandra a Carla, al direttivo Biancoverde della Compagine e agli ex “Scaligeri” gialloblu di un tempo – anni ’60 – giungano unitamente, sentite condoglianze cittadine e dai Quartieri. (ncr./nt.-AR., sr.gnn.; mns.bdll.d.av.; et al. AA.vv.)
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