

(GIOSTRA GIUBILARE – 21 GIUGNO; A.D. 2025) – “IL SUCCESSO, BUTTATO VIA” – PRIMA – DA TUTTI. MA ALLA FINE, COME AL SOLITO, AD APPROFITTARNE …E’ STATA SOLO LA COLOMBINA PER IL PROPRIO, 41° SUCCESSO (RIPORTATO AI BASTIONI). E’ LA SORTE CHE DISEGNA PUNTI, FEDE, COLORI E RICORDI – Una manifestazione molto bella e avvincente, ricca di emozioni, la 147a edizione contemporanea, titolata al 27° Giubileo ordinario nella Storia della Chiesa cattolica (dal primo che fu indetto da Bonifacio VIII, nel 1300) pur in tema con la Speranza e il Perdono. Come introdotto in precedenza da S.S. Papa Francesco Bergoglio (1936 – 2025) italo-argentino poco prima di morire. Una rievocazione quella odierna che ne ha messo in risalto (ove ce ne fosse stato il bisogno) ancor piu’ l’altissimo tasso tecnico, espresso e raggiunto da tutti i Giostratori, in auge e in questa epoca attuale. La Giostra aretina, e’ – indubbiamente – salita molto di livello, rispetto a decenni or sono, https://giostradelsaracinoarezzo.it . Dal 1986 (incluso) ad oggi e dopo 39 anni, sono gia’ state in tutto ben quattro, con l’ultima del 2025 – appunto – la circostanza (molto rara) riguardo gli spareggi a quattro in piazza, dopo le due carriere ordinarie, richieste dal protocollo. Dopo il 1986, il caso, si era nuovamente verificato sia nel 1997 (il 13 settembre) che nel 2007. Dopo i primi due tiri regolamentari – infatti – tutte e quattro le Compagini si sono ritrovate ex aequo, a 9 punti conseguiti (con almeno un centro ed un quattro ciascuna, colpiti). Anche prima di questa – Giostra iniziale, 2025 – l’ altra precedente occasione “Giubilare” dedicata – nel 2016, indetta a livello straordinario – da Papa Bergoglio (alla “Misericordia”) il successo, arrise sempre alla Colombina che in quella circostanza – a fine agosto – annovero’ il proprio 33° Trofeo della sua storia. Mattatore della serata e’ stato il “marziano” gialloblu, E. Cicerchia, autore dei due centri – decisivi – rispettivamente nelle seconde carriere ed impostosi nell’ultima dello spareggio, ottenuto nei confronti di Sant’Andrea. La Compagine di piazza San Giusto – infatti – rimasta in corsa da sola sino all’ultimo colpo, non e’ riuscita ad eguagliare – con T. Marmorini (“Benzina”) – il tiro di Cicerchia. “Benzina”, non e’ andato oltre i quattro punti verticali (“alticci” poi, sul bersaglio) e di pochetto, mal distanti dal “pomodoro”. In quel momento e – li’ – che si e’ deciso il “perdere” e… il “vincere” della serata, senza appelli. Il bel Trofeo multicolore, giubilare, disegnato da M. Capitani e’ andato ai Bastioni e a raggiungere, l’altro; quello conseguito – 9 anni prima – nel 2016 che fu disegnato, allora – dal “cecoslovacco” – I. Theimer. Entrambi i Trofei colombini (33° e quest’ultimo, 41°) formano appunto, una serie, visibile nelle rastrelliere presso il Museo colombino ai Bastioni. Sono stati ben cinque in tutto, i centri colpiti nella serata di sabato s.so. Tutte le Compagini sono andate a segno sul bersaglio. All’ultimo, Santo Spirito, ha fatto di piu’ con 18 punti (globali) contro i 17 di Porta Sant’Andrea. Oltre ai due centri (“perle”) di Cicerchia altrettanti e ottimi son risultati, rispettivamente, quelli colpiti da G. Innocenti in apertura per Porta Crucifera; poi da F. “Tallurino” Rossi per Porta del Foro, nonche’, quello colpito dal Biancoverde S. Montini (che ha ben corso sulla “Bianca”, nelle seconde mandate). Discretamente buono e’ stato il debutto in piazza, di M. Vitellozzi. Il secondo giostratore dei Giallo-cremisi (con il cognome dell’alfiere quest’ultimo che suona, chiaro – in Citta’ – come di “Famiglia Santospiritina”, pero’) correva per ultimo e avendo in pugno, il possibile “match point” della serata, a favore della Chimera. Avesse marcato il centro in quel momento, il Trofeo di F. Conti e M. Capitani sarebbe finito, indiscutibilmente per Tutti, in San Lorentino. Molto buone le impressioni su di lui – purtroppo, per i Giallo-cremisi – e’ finito solo sui 4 punti. Nella fase decisiva e successiva del primo spareggio, poi – “Tallurino” – ha subito pur una penalita’, riguardo i tempi di percorrenza della carriera (oltreche’ l’aver colpito, un punto basso) e per la doppia chance di “vittoria sfumata”. Per i Chimerotti decisamente, sfortunati e che non vincono dal 2019, “e’ piovuto davvero sul bagnato”. Quello chimerotto, del 2019, fu il Trofeo titolato a P. Benvenuti (1769 – 1844) artista aretino, neoclassico (e per una Lancia d’Oro, realizzata su disegno dell’artista O. Bruni). Proprio G. Innocenti allora in coppia con D. Parsi a Porta del Foro, furono loro i due alfieri vincitori di quell’Asta; la 27a e ultima, riportata sei anni fa in San Lorentino. Ma la “mano tecnica”, attuale, sui giostratori chimerotti in piazza da parte dello stesso – E. Vedovini – gia’ la si avverte bene. Almeno e’ stata, questa, l’impressione generale espressa sia dalla piazza, dai Quartieristi che dagli addetti ai lavori. Porta Crucifera che ha aperto la piazza, era partita (molto) bene, proprio con G. Innocenti ma, “si e’ persa” (strada facendo) tra le seconde carriere e il primo spareggio; quando – Innocenti stesso – ha sbagliato di grosso finendo sul due ed uscito di gara, con i Rossoverde; tra lo sconforto del rettore A. Fazzuoli, visibilmente seccato dopo il tiro da “tregenda” di Innocenti e la rabbia del Capitano M. Francoia. Il voto piu’ alto senza dubbio, e’ spettato di diritto a Cicerchia anche per quello che era successo in giornata ad “Olympia”; il proprio quadrupede infortunatosi e poi obbligatoriamente, sostituito, con “Toni”. Proprio per questo – Cicerchia – oltre il successo ha meritato un voto, a doppia valenza. Gnm. Scortecci – invece – questa volta, leggermente in ombra rispetto al compagno, non e’ andato oltre i quattro punti nelle due occasioni dei suoi tiri. Come del resto e’ capitato a L. Vanneschi di Porta Crucifera, quattro punti anche per lui, ma con il centro restato “lontano” e poi, pure – Vanneschi su Skata, infatti – ha corso con un nuovo quadrupede. T. Marmorini in Sant’Andrea questa volta – purtroppo – non e’ stato all’altezza di S. Montini. Con il rettore M. Carboni e il capitano A. Gavagni, visibilmente delusi e consapevoli (pero’) dell’ottima Coppia ben seguita da M. Formelli. Ma – il giostratore Biancoverde – tutta la settimana ha avuto egualmente problemi, con il proprio quadrupede – “Toro Seduto” – tartassato infatti da problemi visivi agli occhi e molto nervoso in piazza; tra il Buratto e il pozzo, almeno. Sino all’ultimo si era ventilato pur su un possibile eventuale (?) ballottaggio (poi rientrato) tra lo stesso “Toro Seduto” e “Priscilla” (quest’ultima che ha vinto, la “Provaccia” del giovedi’, con Tavanti e Bruni). “Ci riproveremo certamente a settembre – ha dichiarato, deciso, Tommaso – Noi, in Sant’Andrea, non ci arrendiamo affatto”; ha poi concluso “Benzina”. Alle stelle di gioia (gialloblu) invece, sia il rettore G. Magi giunto al 2° successo a distanza di un anno, dopo quello ottenuto nel 2024 (allora dedicato a G. Vasari) – nonche’ – il neo Capitano colombino N. Pino che ha debuttato proprio con il successo “Giubilare”. Ospite d’onore in Tribuna-Autorita’ assieme al Sindaco di Arezzo, A. Ghinelli (anche) il Presidente della Regione Toscana, E. Giani. Mentre il venerdi’, alla vigilia, in occasione dei conviti propiziatori – il Vescovo Mons. A. Migliavacca – ha espresso l’augurio della Diocesi (anche a nome di don A. Bardelli e riguardo alla Pace globale, in un momento particolarmente molto difficile) e per la Giostra a Tutte quante le Compagini cittadine. A Sant’Andrea in p.zza San Giusto, erano stati c.ca 1539 i Convitati intervenuti, alla manifestazione della vigilia e allertata nei minimi dettagli dai – “raviolai” e le ragazze – biancoverde. Nonche’ dalle predisposizioni, studiate con cura da E. Canocchi (il prox. convito propiziatorio si terra’, sabato 6 settembre v.ro). Al momento dell’augurio del Vescovo poi, gli altoparlanti del dj set F. Irrera hanno scandito (aperti in volume) le note corali – dell’Alleluia – tra gli applausi della Compagine. Oltre al Giubileo, il “Gruppo Musici W. Monci” – presieduto da M. Nappini – celebra proprio quest’anno, i 70 anni dalla sua fondazione (1955) e al tempo stesso il 20° anniversario dalla scomparsa di Eros Ricciarini (2005). “Tamburino” da sempre e di fede Rossoverde. In piazza Grande hanno debuttato – tra gli altri – pur due clarine e un nuovo tamburino. Nappini ha poi concluso, ancor dichiarando che verra’ proposto un nuovo brano (“Giubilare”). Mentre gli Sbandieratori, seguiti – dal D.Tec. S. Giorgini – realizzeranno (anche) per il 7 settembre, uno spettacolo di bandiere, inedito. Infine la – “Nota arbitrale”, rigorosa, sulla sicurezza – e’ stata espressa dall’ex arbitro P. Bertini; gia’ consigliere con delega alla Giostra e che riveste dal 2021: L’alcoltest come strumento in mano ai Rettori e, il nulla osta, al Corteggio storico. Cartellino rosso o voti tremendi, contro atteggiamenti irresponsabili. Ha concluso Bertini, senza uso del “Var”. (G./nt.-AR., d.acl.fd., bd.ag., bt.lc., fdl.sn.; srr.gnn., cstn.sv., rccn.ass., P.S.A. et al. AA.vv.).
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